Mashup: l'ibridazione multimediale

Vediamo la definizione di mashup data da Wikipedia: "un mash-up è un sito o un'applicazione web di tipo ibrido, cioè tale da includere dinamicamente informazioni o contenuti provenienti da più fonti [...]. Nel gergo musicale, per mash-up si intende il procedimento secondo cui una canzone viene creata usando due o più tracce musicali distinte, prendendo solo alcuni particolari da ognuna di esse; ad esempio: la voce in una, i bassi in un'altra e gli effetti in un'altra ancora. Su YouTube, i mash-up (o più semplicemente mashup) si trovano nei video in cui più clip di film, cartoni ecc. diversi sono mixati insieme in modo realistico, quasi a far sembrare che le sorgenti usate siano solo una."

L'ibridazione multimediale rappresenta dunque il presente e soprattutto il futuro del web. Siti, blog e spazi web in generale diventano mosaici di codici e frammenti di codici provenienti da diverse fonti, ognuna delle quali dotata di una precisa funzione.

Anche rimanendo in questo blog puoi vedere degli esempi. Il precedente post, Videopsiche, è un intero sito web e proveniente da qua: http://www.wix.com/animation96/project-art. Inserire un sito web nel post di un blog mi sembra un chiaro esempio di come funziona il mashup e delle potenzialità che racchiude. Le "News dai blog" che trovi nella colonna a destra provengono invece da qua: http://www.liquida.it/widget.liquida.

Passando a esempi classicit cito: i video di Youtube, i lettori audio e video di MixPod, le mappe di Google e le previsioni di 3bmeteo.