Watermark: sì o no?

Luca Baroni - Pognana
Partiamo da questa definizione: il watermark – o filigrana – è un elemento grafico semitrasparente che viene sovrapposto a un prodotto visivo o audiovisivo per indicarne l’autore.

Con il termine watermark, in realtà, si intende anche molto di più. Ma qui ci interessa solo nel senso della definizione che ho scritto sopra.

La domanda è: ‘sto benedetto watermark va messo o no sulle nostre foto?

Dopo un’occhiata su Google e YouTube, ho capito che se vuoi essere cool e figo no, non devi mettere alcun watermark. Mai!
Però io non sono figo e non mi interessa essere cool, quindi dico: il watermark va messo eccome. Anzi, adesso ti spiego perché dovrebbe essere anche poco trasparente. Magari del tutto opaco. Quasi un logo, insomma, altro che discreto e poco invadente! Ecco perché.

- Qualche anno fa, su un mio blog, pubblico una delle mie prime video-animazioni. Una cosa breve contro la caccia. Una tizia commenta qualcosa come: “Splendido! Rubo” con emoticoon sorridente finale. Qualche giorno dopo vado sul blog della tizia e vedo che…mi ha davvero rubato il video! Non lo ha condiviso. Lo ha scaricato e poi pubblicato. Leggo con rabbia e crescente volontà omicida la scia di commenti. Tutti entusiasti complimenti alla stronza, che evita bene di negare di essere l’autrice del video. Anzi, ringrazia esibendo una pudica umiltà.

In conclusione: che si tratti di video, foto e altro ancora, nel web c’è gente che ha l’abitudine di appropriarsi dei lavori altrui facendo credere che siano i propri. Un watermark ben fatto e ben posizionato scoraggia o addirittura evita questa pratica schifosa e nausebonda.

- Anche se la fotografia è solo una tua passione, non sottovalutarla. Potrebbe trasformarsi in una occasionale fonte di reddito, se non in un lavoro vero e proprio.
Quanto sto per dire vale ancora di più se sei un freelance che vuole affermarsi come fotografo.

Collegare il proprio lavoro al proprio nome è fondamentale sia per farti conoscere sia in un’ottica di personal branding generale. 

In conclusione: il watermark diventa una specie di logo che riporta il tuo nome e un recapito (indirizzo email, sito web, pagina Facebook, account Twitter ecc). Quindi la percentuale di opacità è superiore a quella di trasparenza, in modo tale da rendere ben leggibile nome e recapito. Infine, si fa vedere! Il tuo obiettivo non è quello di vendere quella foto. Il tuo obiettivo è quello di mostrare, attraverso quella foto, come lavori e fornire un’indicazione su come contattarti.